{"id":208760,"date":"2024-02-28T19:11:10","date_gmt":"2024-02-28T19:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/2024\/02\/28\/lacqua-che-non-tutti-avremo\/"},"modified":"2025-06-25T17:21:29","modified_gmt":"2025-06-25T17:21:29","slug":"lacqua-che-non-tutti-avremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/2024\/02\/28\/lacqua-che-non-tutti-avremo\/","title":{"rendered":"L&#8217;acqua che (non tutti) avremo"},"content":{"rendered":"<p> [ad_1]<br \/>\n<\/p>\n<div id=\"main-text\">\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 di 3,5 miliardi di persone in tutto il mondo vivono in aree che si confrontano con la scarsit\u00e0 d\u2019acqua: un dato destinato ad aumentare a 5 miliardi entro il 2050, considerando che il cambiamento climatico favorisce fenomeni estremi come inondazioni e siccit\u00e0. Pi\u00f9 della met\u00e0 degli abitanti del pianeta, di conseguenza, vivr\u00e0 in prima persona i risultati della competizione per\u00a0 l\u2019acqua.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I rapporti pi\u00f9 recenti dell\u2019International Panel on Climate Change fanno eco a queste tendenze drammatiche, osservando l\u2019impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi terrestri, le infrastrutture idriche, la produzione alimentare, gli insediamenti urbani. Alcune regioni e sotto-regioni\u00a0 meritano un\u2019attenzione particolare: la regione mediterranea, ad esempio, dovrebbe subire le conseguenze pi\u00f9 disastrose insieme ai piccoli Stati insulari e a parti del continente africano. Queste aree si trovano assai esposte non solo ai cambiamenti climatici e alla scarsit\u00e0 d\u2019acqua, ma anche a nuove sfide economiche che non hanno precedenti nella storia umana. L\u2019era dell\u2019Antropocene sta prendendo il sopravvento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La regione mediterranea \u00e8 la regione pi\u00f9 povera d\u2019acqua del mondo e\u00a0 molti dei Paesi arabi che ne fanno parte sono in cima alla lista dei Paesi in cui\u00a0 l\u2019acqua scarseggia maggiormente. I cambiamenti climatici si sommano alle\u00a0 precipitazioni gi\u00e0 esigue in quest\u2019area arida o semi-arida; inoltre, la crescita\u00a0 della popolazione, anche in seguito a flussi migratori, sta determinando un aumento della domanda di acqua. Ma la scarsit\u00e0 di tale risorsa \u00e8 dovuta anche alle sfide istituzionali strutturali: cattiva gestione e mancanza di politiche idriche sostenibili. A complicare la situazione, la maggior parte delle risorse idriche superficiali nella regione araba sono originate al di fuori del suo territorio (si pensi al fiume Nilo, ad esempio), il che aumenta la complessit\u00e0 della governance di tali risorse.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La gestione dell\u2019acqua \u00e8 stata a lungo al centro dei discorsi e delle pratiche di Ong e di organizzazioni internazionali che lavorano nel mondo della cooperazione allo sviluppo. La centralit\u00e0 del tema deriva dall\u2019importanza storica del settore agricolo nelle trasformazioni politiche, economiche, ambientali, tecnologiche e dal ruolo vitale delle risorse idriche per tale comparto. Una centralit\u00e0 che talvolta ha rafforzato gli approcci alla gestione della scarsit\u00e0 d\u2019acqua incentrati sulla cattura delle risorse idriche tramite soluzioni tecniche\u00a0 \u2013 si pensi ad esempio alla costruzione di dighe \u2013 e sull\u2019autosufficienza alimentare a livello nazionale. L\u2019urgenza di affrontare il ruolo e il carattere della gestione delle risorse idriche nelle economie nazionali caratterizza un numero sempre maggiore di Paesi, specialmente nelle regioni semi-aride e aride del mondo, quelle che subiscono maggiori pressioni idrologiche.\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_30171\" style=\"width: 1783px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-30171\" class=\"wp-image-30171 size-full\" src=\"https:\/\/www.eurozine.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MMR-6.jpg\" alt=\"\" width=\"1773\" height=\"1212\" srcset=\"https:\/\/www.eurozine.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MMR-6.jpg 1773w, https:\/\/www.eurozine.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MMR-6-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.eurozine.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MMR-6-1024x700.jpg 1024w, https:\/\/www.eurozine.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MMR-6-768x525.jpg 768w, https:\/\/www.eurozine.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/MMR-6-1536x1050.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1773px) 100vw, 1773px\"\/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-30171\" class=\"wp-caption-text\">Irrigation pipe line Libya. Image: Jaap Berk \/ Source: Wikimedia Commons<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche a causa delle tendenze demografiche e dei cambiamenti climatici sta emergendo la necessit\u00e0 di preparare le comunit\u00e0 che gi\u00e0 sono segnate da una penuria di risorse idriche a conseguenze sempre pi\u00f9 devastanti nel breve periodo. Come \u00e8 gi\u00e0 stato osservato, aumentano infatti le migrazioni dalla dimensione rurale a quella urbana, con un conseguente ricorso sempre maggiore alle gi\u00e0 scarse risorse idriche, sia nella regione mediterranea, sia soprattutto nell\u2019Africa subsahariana. Sin dagli anni Cinquanta, le soluzioni di tipo tecnocratico di gestione dell\u2019acqua continuano ad attrarre i funzionari della cooperazione allo sviluppo e i programmi pubblici, dal momento che\u00a0 sono viste come soluzioni concrete per fronteggiare la scarsit\u00e0 d\u2019acqua. Tale\u00a0 approccio ha spesso portato all\u2019espansione di particolari modelli di produzione agricola ma anche al consolidamento di disparit\u00e0 e disuguaglianze rispetto all\u2019accesso e all\u2019uso di queste risorse.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La crescente penuria di un bene cos\u00ec essenziale solleva molte domande sulla sempre maggiore dipendenza dalle catene del valore globali, ma anche in relazione alle implicazioni in termini di sicurezza alimentare che accompagnano le trasformazioni sociali e politiche tipiche di alcune economie in particolare. Non potremo avere acqua a sufficienza per tutti nella regione\u00a0 mediterranea se continueranno a prevalere modelli di gestione delle risorse\u00a0 idriche come gli attuali, uniti a una crescente richiesta di acqua e a politiche\u00a0 di fatto insostenibili.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 dagli anni Novanta che sentiamo parlare di imminenti \u00abguerre dell\u2019acqua\u00bb\u00a0 o dell\u2019acqua come \u00abpetrolio del XXI secolo\u00bb. Questo tipo di narrazione fa parte di una logica di tipo malthusiano, che si concentra sulla relazione tra scarsit\u00e0 d\u2019acqua e conflitti, individuando un legame deterministico tra tale scarsit\u00e0 e l\u2019aumento della popolazione per spiegare come e perch\u00e9 le guerre per\u00a0 l\u2019acqua siano ormai inevitabili. Pi\u00f9 di due secoli fa, Malthus sostenne, erroneamente, che la produzione alimentare non sarebbe stata sufficiente a soddisfare le esigenze di crescita della popolazione, il che avrebbe provocato carestie e morti. Oggi i neo-malthusiani alimentano l\u2019idea di imminenti guerre\u00a0 per l\u2019acqua, affiancandole a nuove minacce come il cambiamento climatico.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma perch\u00e9 si sostiene, enfatizzando i limiti ambienta che l\u2019acqua\u00a0 sar\u00e0 sempre pi\u00f9 scarsa? Le risorse naturali sono finite, dunque per definizione limitate. Questo tipo di approccio sottolinea la relazione lineare tra sistemi idrologici, modelli climatici, crescita della popolazione e inquinamento\u00a0 delle risorse idriche disponibili. Gi\u00e0 il Rapporto del Club di Roma sui limiti dello sviluppo (The Limits to Growth, Mit Press) pubblicato nel 1972 sottoli neava l\u2019assoluta scarsit\u00e0 e i limiti ambientali alla crescita. La Terra ha risorse fisiche limitate per sostenere i bisogni della societ\u00e0 umana: se le soglie\u00a0 vengono superate, ecco il collasso del sistema mondiale. Quel libro, per molti versi profetico, evidenziava la necessit\u00e0 di limitare i bisogni e i modelli\u00a0 di consumo, cosa particolarmente importante nella societ\u00e0 di oggi, guidata dall\u2019abbondanza e dalla creazione di sempre nuovi bisogni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 recentemente, in letteratura sono stati sviluppati i concetti di Antropocene e di confini planetari, basati sulla convinzione che la crescita esponenziale e le stesse attivit\u00e0 umane stiano esercitando un\u2019ulteriore pressione\u00a0 sul sistema Terra, il che potrebbe causare cambiamenti irreversibili al clima ne all\u2019ambiente, con conseguenze catastrofiche.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alcuni studiosi hanno identificato la scarsit\u00e0 d\u2019acqua come il principale motore delle guerre per l\u2019acqua in regioni semi-aride (si pensi al Medioriente), suggerendo che tali conflitti possano arrivare anche nella regione mediterranea. L\u2019acqua non solo \u00e8 scarsa, ma \u00e8 anche vitale, e pone dunque\u00a0 una questione di sicurezza nazionale. Che la domanda stia superando l\u2019offerta, rendendo la competizione per le risorse idriche transfrontaliera, potrebbe\u00a0 essere dunque, secondo questo filone di studi, una ragione per andare verso conflitti armati, in particolare in Medioriente.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Politici, media e Ong hanno sostenuto che, soprattutto data l\u2019importanza vitale dell\u2019acqua dolce e la scarsit\u00e0 di questa risorsa, la competizione\u00a0 per le risorse idriche si tradurr\u00e0 in conflitti interstatali. Per Boutrous Boutros-Gali, ex segretario generale delle Nazioni Unite, \u00abla prossima guerra in\u00a0 Medioriente sar\u00e0 dovuta all\u2019acqua, non alla politica\u00bb e re Hussein di Giordania identific\u00f2 l\u2019acqua come l\u2019unico fattore che avrebbe potuto portare il suo\u00a0 Paese alla guerra con Israele. L\u2019acqua \u00e8 stata simbolicamente descritta come\u00a0 l\u2019\u00aboro blu\u00bb per il quale si combatter\u00e0 nel XXI secolo e da una trentina d\u2019anni a questa parte i mass media hanno ampiamente enfatizzato l\u2019idea di guerre per l\u2019acqua.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, da parte di diversi accademici, il discorso sulle guerre per l\u2019acqua \u00e8 stato interpretato come un\u2019iperbole infondata, poich\u00e9 le prove empiriche che collegano la scarsit\u00e0 d\u2019acqua e i conflitti armati tra Stati non sono evidenti. Costoro hanno sottolineato che il discorso sulle guerre per l\u2019acqua ha condotto verso conclusioni fuorvianti con ampie speculazioni, piuttosto che analisi robuste.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In particolare, Tony Allan ha sviluppato il concetto di \u00abacqua virtuale\u00bb, ossia l\u2019acqua necessaria per produrre qualsiasi bene o servizio, a cominciare dal cibo. Per Allan, importare un chilogrammo di cereali significa importare la quantit\u00e0 corrispondente di acqua utilizzata per produrlo. Sicurezza alimentare non significa necessariamente autosufficienza alimentare.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo modo, egli ha spiegato attraverso il concetto di commercio dell\u2019acqua virtuale perch\u00e9 non ci sono state guerre per l\u2019acqua in Medioriente (cfr. T. Allan, The Middle East Water Question, Tauris, 2001).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli studiosi dei conflitti idrici dell\u2019International Peace Research Institute hanno anche dimostrato che il discorso sulle guerre per l\u2019acqua non ha solidi fondamenti empirici ed \u00e8 inoltre stato criticato per non avere verificato se altre variabili possano essere le vere cause dei conflitti. Ad esempio, nel conflitto del fiume Senegal, le ragioni etniche e di classe erano pi\u00f9 importanti delle risorse naturali come motori dello scontro. In diversi Paesi del Medio<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">riente \u00e8 la povert\u00e0 generale, e non la scarsit\u00e0 d\u2019acqua, il principale motivo di conflitto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 poi stata suggerita una correlazione tra sottosviluppo, mancanza di\u00a0 democrazia e conflitti piuttosto che con la scarsit\u00e0 d\u2019acqua o risorse naturali. Alcuni studiosi hanno sostenuto che la scarsit\u00e0 d\u2019acqua pu\u00f2 essere invece un\u2019opportunit\u00e0 per la pace.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo considerare l\u2019acqua un\u2019opportunit\u00e0 per la pace \u00e8 ulteriormente\u00a0 supportato dal lavoro della Oregon State University, guidata da Aaron Wolf,\u00a0 il quale ha analizzato le interazioni idriche transfrontaliere nell\u2019ultimo mezzo secolo, non trovando casi di guerre per l\u2019acqua e dimostrando che ci sono\u00a0 stati invece pi\u00f9 casi di cooperazione .\u00a0 Tuttavia, l\u2019idea di Wolf di un continuum di cooperazione o conflitto \u00e8 stata messa in discussione dalla recente letteratura critica sull\u2019idropolitica, sviluppata dal London Water Research Group. Questa letteratura si \u00e8 concentrata sulla cooperazione e sul conflitto per le risorse idriche condivise: Mark\u00a0 Zeitoun e Naho Mirumachi esaminano criticamente il ruolo dei trattati, che sono spesso visti come un esempio positivo di cooperazione, sostenendo che\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">la cooperazione non sempre \u00e8 positiva, poich\u00e9 i trattati possono codificare\u00a0 uno status quo asimmetrico esistente fino a diventare oggetto del conflitto. Intal modo, vanno oltre l\u2019idea di un continuum di conflitto o cooperazione, sottolineando la coesistenza di conflitto e cooperazione insieme. Mostrano anche le sfumature del conflitto e della cooperazione, poich\u00e9 ci sono diversi gradi di cooperazione e di conflitto, e non solo conflitti armati<\/span>.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La letteratura che esamina la politica della scarsit\u00e0 sfida la comprensione neo-malthusiana e i suoi presupposti, analizzando il modo in cui la scarsit\u00e0 viene concettualizzata. Questa letteratura si concentra sulle questioni dell\u2019accesso alle risorse naturali, sottolineando le asimmetrie di potere anche riguardo la gestione dell\u2019acqua. Il tema della scarsit\u00e0 d\u2019acqua \u00e8 spesso usato per giustificare interventi come dighe e mega-progetti, che mettono a tacere le discussioni su soluzioni alternative. Le soluzioni sostenute e dominanti sono spesso opere ingegneristiche orientate al mercato, che trascurano i problemi socioeconomici e le domande su chi ha accesso a quanta acqua e perch\u00e9, dimostrando risultati spesso tragici per le comunit\u00e0 povere urbane. Ci\u00f2 \u00e8 accaduto in India, Bolivia e Palestina. Gli studiosi che appartengono\u00a0 a questo tipo di letteratura critica hanno mostrato come il tema della scarsit\u00e0 d\u2019acqua sia spesso utilizzato per sostenere le agende politiche degli Stati.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo questo approccio, il problema deriva da accordi istituzionali e di governance iniqui. La questione chiave non riguarda dunque la disponibilit\u00e0 di\u00a0 una risorsa, ma piuttosto chi vi ha accesso in quantit\u00e0 adeguata, il che deriva da processi politici e decisioni di inclusione ed esclusione che potrebbero\u00a0 essere legati al prezzo dell\u2019acqua, alla mancanza di infrastrutture o all\u2019esclusione sociale. L\u2019attenzione dovrebbe dunque rivolgersi a chi beneficia principalmente dalle soluzioni tradizionali e al miglioramento dell\u2019efficienza. Ma dovrebbe anche riguardare chi \u00e8 tagliato fuori da questo tipo di possibili soluzioni. Si sostiene che i maggiori benefici saranno privatizzati e andranno alle \u00e9lite e agli appartenenti alla classe dominante, mentre i poveri, se non verranno adottati meccanismi redistributivi adeguati, saranno emarginati ulte <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">riormente. Le soluzioni dovrebbero quindi consistere nello smantellamento delle barriere istituzionali che causano discriminazioni e disuguaglianze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chiari esempi di disuguaglianza strutturale e distribuzione nel settore idrico provengono dalla Cisgiordania, dove la scarsit\u00e0 d\u2019acqua \u00e8 una questione di discriminazione strutturale contro i palestinesi e di accesso privilegia to all\u2019acqua degli insediamenti israeliani illegali. O ancora nel Sudafrica dell\u2019Apartheid, dove le disuguaglianze basate su politiche discriminatorie erano estese anche nel settore idrico. E in India, dove l\u2019accesso ad alcuni pozzi \u00e8 negato alle donne di casta inferiore.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, parlando di scarsit\u00e0, gli argomenti dell\u2019efficienza prevalgono sugli argomenti dell\u2019equit\u00e0, e gli argomenti neo-malthusiani sono arricchiti essi stessi dal concetto di scarsit\u00e0. \u00c8 necessario considerare chi sta consumando cosa e chi \u00e8 toccato dai limiti. Secondo Lyla Mehta, la scarsit\u00e0 \u00e8 un indicatore di \u00abuna crisi di rapporti di potere diseguali\u00bb per il controllo delle risorse idriche. \u00abQuesta naturalizzazione della scarsit\u00e0 [\u2026] avvantaggia in gran parte attori potenti. Pertanto, le \u00abcrisi\u00bb idriche devono anche essere viste come crisi dell\u2019accesso distorto e del controllo su una risorsa finita\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 stato sostenuto che il discorso egemonico sulla scarsit\u00e0 neutralizza fattori come l\u2019accesso iniquo alle risorse naturali, che invece devono essere affrontati per risolvere adeguatamente il problema della scarsit\u00e0. E che i significati e le esperienze della scarsit\u00e0, come inquadramento egemonico, tendono a presentare la scarsit\u00e0 come un problema singolarizzato, trascurando\u00a0 le diversit\u00e0 al suo interno, ci\u00f2 si traduce in un approccio che trascura le differenze regionali all\u2019interno dello stesso Paese o le variazioni cicliche nel tempo. \u00c8 stata poi dimostrata la necessit\u00e0 di andare oltre le valutazioni di tipo\u00a0 volumetrico per risolvere il problema della scarsit\u00e0 d\u2019acqua, sottolineando la\u00a0 necessit\u00e0 di distribuzione dell\u2019acqua tra i suoi utenti e di equit\u00e0 idrica. Questa critica mette in discussione il fatto che la scarsit\u00e0 sia l\u2019assunto principale\u00a0 del discorso sulle guerre dell\u2019acqua. Questo tipo di letteratura mostra la necessit\u00e0 di indagare le questioni dell\u2019accesso e dell\u2019equit\u00e0 piuttosto che semplicemente della quantit\u00e0 e dell\u2019equilibrio tra domanda e offerta.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come si \u00e8 visto, le risorse naturali limitate non si traducono in scarsit\u00e0, poich\u00e9 la scarsit\u00e0 di un bene \u00e8 una propriet\u00e0 che emerge dalle interazioni umane\u00a0 e come conseguenza di decisioni di politica economica. La scarsit\u00e0 di risorse naturali \u00e8 determinata non solo dalla sua disponibilit\u00e0 volumetrica di massa,\u00a0 ma anche dall\u2019accesso individuale ad esse, guidato dall\u2019economia politica, dagli accordi istituzionali e dalla gestione regionale. Tali accordi influenzano le azioni delle istituzioni formali e informali per alleviare la scarsit\u00e0 incontra<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ta dalle comunit\u00e0. Si tratta di azioni attuate sotto forma di progetti idrici che dimostrano la tendenza ad aggiungere pi\u00f9 risorse idriche nel sistema, attraverso la costruzione di nuove infrastrutture per l\u2019approvvigionamento senza un\u2019adeguata analisi dell\u2019ecologia o della socioeconomia della regione, o delle forniture e delle infrastrutture esistenti in atto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Il risultato \u00e8 che mentre l\u2019approvvigionamento idrico complessivo nel sistema pu\u00f2 aumentare le allocazioni, la distribuzione e l\u2019accesso a tale risorsa riprodurranno condizioni preesistenti, non garantendo in questo modo una distribuzione pi\u00f9 adeguata ed equa tra la popolazione. Ecco perch\u00e9 le po litiche di cui avremo bisogno nella regione mediterranea dovrebbero basar\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">si su soluzioni sostenibili, una migliore gestione e una migliore distribuzione\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">delle risorse idriche tra i Paesi e tra le popolazioni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A livello regionale, l\u2019adozione di pratiche di \u00abdiplomazia dell\u2019acqua\u00bb\u00a0 sarebbe utile per ridurre potenziali relazioni conflittuali tra Paesi che condividono risorse idriche di natura transfrontaliera, come il Nilo, il Tigri e l\u2019Eufrate e il Giordano. La natura condivisa delle risorse idriche transfrontaliere pu\u00f2 portare a tensioni sulla loro assegnazione e utilizzo, che a loro volta possono aggravare o danneggiare le relazioni e la cooperazione interstatali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> Ci\u00f2 \u00e8 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">rilevante in quanto la maggior parte dei sistemi di risorse di acqua dolce attraversa i confini giurisdizionali, con 153 Paesi che condividono fiumi, laghi e falde acquifere transfrontaliere. Ecco perch\u00e9 \u00e8 fondamentale una gestione\u00a0 coordinata e sostenibile di queste risorse attraverso la diplomazia dell\u2019acqua.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il concetto di diplomazia dell\u2019acqua, pi\u00f9 volte richiamato, \u00e8 emerso\u00a0 dall\u2019inizio degli anni Novanta del secolo scorso, ponendo enfasi non tanto sull\u2019aspetto tecnico della governance dell\u2019acqua, quanto sulla sua impostazione politica e sulle sue implicazioni sulla sicurezza, pace, e stabilit\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La diplomazia dell\u2019acqua riunisce i governi principalmente per negoziare e discutere non l\u2019assegnazione dell\u2019acqua di per s\u00e9, ma piuttosto i benefici e i servizi derivanti dall\u2019uso dell\u2019acqua. Dunque, mentre un Paese pu\u00f2 risultare con pi\u00f9 risorse idriche, un altro potrebbe ricevere in cambio pi\u00f9\u00a0 energia idroelettrica o produzione alimentare. Questo tipo di diplomazia pu\u00f2\u00a0 avere un ampio campo di applicazione che pu\u00f2 potenzialmente portare alla\u00a0 cooperazione regionale, alla pace e alla stabilit\u00e0; inoltre essa appare in grado\u00a0 di migliorare la cooperazione nel raggiungimento di obiettivi che vanno oltre\u00a0 la gestione delle risorse idriche. Cos\u00ec concepita, a tale diplomazia si riconosce\u00a0 un potenziale per giungere a qualcosa di pi\u00f9 della semplice cooperazione\u00a0 idrica e a una migliore governance dell\u2019acqua.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dunque, la diplomazia dell\u2019acqua pu\u00f2 contribuire a una pi\u00f9 ampia\u00a0 cooperazione regionale, a stabilit\u00e0, pace e sicurezza. La sua efficacia dipende da cinque elementi critici: comprensione concordata dei dati, struttura di governance efficace, approcci partecipativi e inclusivi, supporto di terze parti, inclusione di considerazioni ecologiche.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una comprensione consolidata e reciproca dei dati garantisce che tutti gli accordi e i trattati siano basati su prove accurate e solide. Le strutture di governance efficaci stabiliscono canali di comunicazione tra gli Stati rivieraschi per l\u2019attuazione collettiva e il mantenimento degli accordi. Gli approcci partecipativi e inclusivi e il coinvolgimento delle parti interessate consentono agli\u00a0 accordi di rispondere alle esigenze locali e di beneficiare della partecipazione locale. Il sostegno di terzi pu\u00f2 facilitare il dialogo, lo sviluppo di capacit\u00e0 e il monitoraggio, il che aiuta gli Stati rivieraschi a ottimizzare i benefici reciproci. L\u2019attenzione ai fattori ecologici garantisce la sostenibilit\u00e0 della gestione dell\u2019acqua e pu\u00f2 aiutare a risultati reciprocamente vantaggiosi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando invece si tratta di risorse idriche all\u2019interno di un Paese, sono necessarie politiche pubbliche che tengano conto delle crescenti sfide in materia, mirando al contempo a garantire un\u2019equa distribuzione di tali risorse tra la popolazione e i pi\u00f9 emarginati. Pi\u00f9 che progetti puramente tecnici\u00a0 \u2013 come la costruzione di dighe \u2013 abbiamo quindi bisogno di un approccio di pensiero sistemico in grado di affrontare con soluzioni creative e innovative le crescenti richieste di acqua da diversi settori e sub-regioni. In altre parole, abbiamo bisogno di avviare nuovi dibattiti su un mondo in cui il problema della scarsit\u00e0 d\u2019acqua sta peggiorando per stimolare la riflessione sulle azioni da mettere in campo e sulle modalit\u00e0 di gestione dell\u2019acqua in condizioni\u00a0 sempre pi\u00f9 precarie.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dobbiamo chiederci quali risorse idriche stiamo utilizzando e per che cosa. Consideriamo le risorse idriche superficiali, le risorse idriche sotterranee e le acque verdi. Le risorse idriche sotterranee, che spesso rappresentano\u00a0 il cosiddetto \u00abelefante nella stanza\u00bb, vengono spesso sovraestratte, con conseguente deterioramento della qualit\u00e0 dell\u2019acqua e diminuzione della loro\u00a0 quantit\u00e0. Si potrebbe dire che, dato che le risorse idriche sotterranee sono in visibili rispetto a quelle idriche superficiali, le prime sono come la pressione\u00a0 sanguigna non trattata, difficilmente te ne rendi conto fino a quando non \u00e8\u00a0 troppo tardi. Si consideri poi che anche l\u2019\u00abacqua verde\u00bb \u2013 quella piovana \u2013 sta diminuendo ulteriormente a causa degli impatti dei cambiamenti climatici.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi stiamo assistendo a una sempre maggiore incertezza in tutto il mondo che colpisce i diversi tipi di risorse idriche. In questo contesto, la guerra in corso in Ucraina \u00e8 un duro colpo in termini di disponibilit\u00e0 di acqua (virtuale) nel mondo e soprattutto nelle societ\u00e0 in cui gi\u00e0 scarseggia l\u2019acqua, in termini sia di sanzioni alla Russia sia di distruzione della produzione agricola ucraina. Il cambiamento climatico rappresenta un ulteriore fattore di pressione, soprattutto per le societ\u00e0 con scarsit\u00e0 d\u2019acqua come la regione mediterranea.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa regione si sta riscaldando il doppio della media globale, aggravando sfide come quelle rappresentate dalla scarsit\u00e0 d\u2019acqua, dalla sicurezza alimentare, dalla dipendenza dal settore energetico e dalle citt\u00e0 costiere. Con tutti questi aspetti legati al cambiamento climatico e al sistema alimentare\u00a0 globale, l\u2019acqua potrebbe non essere disponibile come in passato, in particolare per le parti pi\u00f9 emarginate delle loro comunit\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Occorre dunque adottare nuovi approcci e nuovi modi di comprendere i problemi per essere in grado di risolverli. Ci\u00f2 richiede di avviare nuove riflessioni sull\u2019acqua e sulle sfide future che riguardano questo elemento vitale. Dobbiamo riconsiderare le attuali economie della regione, i pro e i con che tro di come garantire la sicurezza alimentare \u2013 dato che il settore agricolo \u00e8 il\u00a0 pi\u00f9 grande settore che consuma acqua nella maggior parte dei Paesi di questa regione. Tutto ci\u00f2 avr\u00e0 implicazioni sullo sviluppo rurale, e quindi andranno creati nuovi posti di lavoro, garantendo nel contempo importazioni alimentari sicure e stabili. La complessit\u00e0 degli aspetti che abbiamo qui cercato di trattare suggerisce la necessit\u00e0 di un intero cambiamento di paradigma e la\u00a0 ricerca di soluzioni innovative non solo per garantire la sicurezza idrica, ma\u00a0 anche per prevenire esternalit\u00e0 negative in diversi ambiti.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<p>[ad_2]<br \/>\n<br \/><a href=\"https:\/\/www.eurozine.com\/lacqua-che-non-tutti-avremo\/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lacqua-che-non-tutti-avremo\">Source link <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[ad_1] Pi\u00f9 di 3,5 miliardi di persone in tutto il mondo vivono in aree che si confrontano con la scarsit\u00e0 d\u2019acqua: un dato destinato ad<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":208761,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[154],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208760"}],"collection":[{"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208760"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208760\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":341534,"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208760\/revisions\/341534"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/208761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/michigandigitalnews.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}